Oli essenziali utili contro le polveri sottili

Oli essenziali utili contro le polveri sottili

Gli oli essenziali possono contrastare le infezioni da polveri sottili a polmoni e fegato

Oli essenziali utili contro le polveri sottili. Lo sostiene una ricerca pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista scientifica Environmental Chemistry Letters. Alcuni ingredienti contenuti negli oli essenziali di chiodi di garofano, anice, finocchio ed ylang-ylang potrebbero essere utili come trattamento naturale di affezioni polmonari ed epatiche causate da inquinamento atmosferico.

Autrice principale dello studio è Miriana Kfoury della Unité de Chimie Environnementale et Interactions sur le Vivant, Université du Littoral Côte d’Opale in France e della Lebanese University in Libano.

Si tratta della prima ricerca di questo genere tesa a valutare il valore dell’utilizzo di determinati componenti di oli essenziali nel trattamento di infiammazioni causate dalle famigerate PM le particelle fini tipiche dell’aria inquinata delle nostre città, i cui effetti cancerogeni sono purtroppo noti.  tipici di nebbioso, aria inquinata, e che sono noti per essere cancerogeni.

Numerose piante contengono in natura oli essenziali costituiti da diversi composti. si è scoperto che alcuni di questi hanno potere antiossidante e sono altresì in grado di combattere le infiammazioni.

Negli oli essenziali ricavati da alcune piante si trovano alcuni composti organici chiamati fenilpropanoidi che sembrano avere potenzialità anti-infiammatorie.

Tra questi ci sono: trans-anetolo (un componente aromatico dell’anice e del finocchio), estragolo (presente nel basilico), eugenolo (che si trova nell’olio di chiodi di garofano) e isoeugenolo (contenuto nell’ylang ylang).

Per il loro studio la ricercatrice Kfoury ed i suoi collaboratori hanno innanzitutto raccolto, a Beirut, campioni di inquinanti atmosferici contenti particelle fini.

Nei successivi test di laboratorio, i campioni sono stati introdotti in colture di cellule umane epiteliali bronchiali (BEAS-2B) e di cellule tumorali epatiche derivate (HepG2).

Sin è visto che l’inserimento delle particelle fini ha provocato l’infiammazione delle cellule che hanno iniziato a secernere le citochine pro-infiammatorie IL-6 e IL-8 (sostanze che vengono normalmente secrete in caso di infezioni e danni tessutali). I livelli di citochine normalmente aumentano quando il sistema immunitario del corpo sta combattendo una specifica infezione.

Successivamente, i ricercatori hanno stabilito che il trans-anetolo, l’estragolo, l’eugenolo e l’isoeugenolo sono tutti citotossici, ossia in grado di causare la morte delle cellule a concentrazioni relativamente elevate.

E’ stata così determinato il livello di citotossicità di questi composti oleosi. Un passaggio fondamentale per stabilire la dose massima da utilizzare nella fase successiva, ossia nella valutazione delle proprietà anti-infiammatorie.

Nella seconda sessione di test, i quattro composti sono stati inseriti nella combinazione di linee cellulari e di inquinanti atmosferici per vedere se potessero avere effetto protettivo nei confronti delle cellule del fegato e del polmone danneggiate dalle particelle degli inquinanti atmosferici.

Si è constatato che i composti degli oli essenziali testati diminuiscono i livelli dei due tipi di citochine nei campioni. I livelli di citochine IL-6 è diminuito fino al 96% ed i livelli di citochine IL-8 dell’87%.

Una prima prova concreta e scientifica del fatto che i componenti degli oli essenziali possono contrastare gli effetti infiammatori di particelle, come ad esempio quelle contenute in aria inquinata” e che quindi gli oli essenziali sono utili contro le polveri sottili. Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento è disponibile un ampio sunto dello studio inglese al seguente indirizzo

http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10311-016-0572-4

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