Olio essenziale di cannella scorza

Cannella (Corteccia)

Cannella (corteccia)

Nome botanico: Cinnamomum cassia blume

Famiglia: Lauraceae

La cannella Cassia è un imponente albero presente in Asia (Cina, India, Indonesia, Sri Lanka e Vietnam). La spezie, una fra le più usate anche nell'antichità e si ricava dalla parte interna della corteccia dei rami giovani dopo averla privata del sughero e fatta essiccare. Usatissima in cucina, polverizzata nei dolci, sui gelati. Sembra venisse già usata  prima di Cristo, in Cina,  per curare il mal di stomaco, la diarrea i reumatismi, i dolori addominali ed anche come afrodisiaco. L'olio essenziale di cannella ricavato dalla corteccia è quello che si avvicina di più al profumo della cannella da cucina.

Olio essenziale estratto dalla corteccia
Metodo di estrazione: distillazione a vapore
Consistenza: Fluido
Colore: marrone rossiccio.
Nota: Fondo
Intensità: Medio Forte

Composizione chimica: eugenol, eugenol acetate, cinnamaldehyde, benzyl benzoate

Si sposa bene con: Arancia (ed agrumi in generale), Benzoino, Cipresso, Incenso, Lavanda, Legno di cedro, Zenzero, Ylang Ylang.

Note aromatiche: Caldo speziato, con sentori di chiodi di garoffano e cannella (da cucina).

In aromaterapia  si ritiene scaldi emozionalmente e aiuti la digestione.

 

ATTENZIONE Come tutti gli oli essenziali può essere irritante per pelli sensibili e non va mai utilizzato senza essere diluito. E' bene eseguire prove sull'epidermide (patch test) per verificare eventuali allergie. Interrompere l'uso in caso compaiano irritazioni. 

E' meglio non utilizzare oli essenziali in gravidanza, allattamento, in caso di problemi alla pressione e sui neonati. Non ingerire.

La cannella può avere effetti irritanti sulla pelle e sulle mucose soprattutto in casi di sovradosaggio

NB: Le Informazioni presenti sul sito sono a puro scopo didattico e non al fine di diagnosi, cura e prevenzione di alcuna malattia. Gli oli essenziali non sono un'alternativa alle cure mediche e vanno eventualmente utlizzati solo dietro stretto consiglio del proprio medico curante.

 

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